1a replica

Buongiorno Cara amica, hai fatto una buona analisi, ma ci sono alcuni punti non corretti. 1) il cancro si sviluppa 10 anni prima della sua manifestazione e questo è tempo perso che non ritorna. Prenderlo in tempo non serve a niente, al massimo migliora le cure. La fortuna interviene dispensando i cancri benevoli o quelli aggressivi. 2) il cancro è multifattoriale, le cause sono molteplici ma tutte concatenate. Conoscerle è importante per rimuoverle o adottare un Modus vivendi adeguato. L’ambiente è pieno di sostanze chimiche e fisiche cancerogene che si sommano nel tempo, lo stress mentale attiva meccanismi di tensione che alterano l’equilibrio delle cellule e del microbiota, il cibo non vegetale, raffinato insaporito con sale e zuccheri altera il metabolismo trasformando le cellule in un brodo di coltura acido e ipossigenato ottimo per causare la degenerazione dei geni. 3) il sistema medico ospedaliero e territoriale non si occupa di questi elementi in contemporanea. Al massimo li affronta separatamente, ma non certo in una oncologia. Tutti gli ospedali sono organizzati per settori, significa che sono tecnogeni, non umanisti. Si salvano solo le persone fortunate. 4) La comodità è diventata un elemento essenziale, non si salgono le scale ma si usa l’ascensore.

Il cancro è Metastatico 10 anni prima che si manifesti; è la seconda causa di morte paritaria quasi con l’infarto. La guarigione avviene solo con un salto oltre il burrone. Questo è il mio modo di pensare. Per questo insegno il sentiero della salute e della guarigione. 5) Tutti possono guarire ma niente è gratis nella vita. Il cancro impone sacrifici, grandi su tutti e tre i ambienti: esterno, corporale e mentale. Se non c’è questa presa di coscienza il rischio di morte prematura in un momento indefinito è molto elevato. I casi come Monica sono giornalieri. In Italia muoiono 180.000 persone di cancro all’anno. La guarigione è sbandierata da chi non ha interesse a perdere clienti e conta le persone vive a 5 anni. Se uno muore il giorno dopo è un Guarito sfortunato. 6) Chi vuole guarire deve essere forte come una canna di bamboo che si piega al vento ma è determinata nel mantenere la sua posizione. Quelli che conosco e che osservo sono tutti impegnati a cercare il particolare da mettere come un francobollo su un rotolo di carta igienica. Tu Cara Amica sei tra quelle che ha la potenzialità ma la devi sviluppare.

1a Risposta

1a replica

Replica

2a Risposta

— Medicina Ippocratica