Thamkrabok Storia

Quando Mio padre si armava di pazienza per sopportare la stupidità della gente mi diceva che indossava il saio di San Francesco. Un lieve sorriso ironico appariva sul mio volto, ma la verità profonda del suo pensiero mi spinse a visitare la Verna vicino al suo paese natale, Poppi. In quel posto da eremiti, trasformato in un sito di interesse turistico, c’è, quasi nascosta alla marea di infedeli, una piccola grotta nella roccia con un graticcio di ferro. Qui dormiva San Francesco. Quando vado a Thamkrabok mi vesto del saio virtuale che mi ha lasciato mio padre e mi adatto alla vita della foresta.

Giovanni 1910

La mia famiglia


Nel 1700 la mia famiglia si stanziò nel contado senese. La natura borghese dei miei avi ha mantenuto la sua origine contadina in cui l’amore per gli animali non è disgiunto dal rispetto della natura. In questo senso nei luoghi dove vivo è possibile percepire quella spiritualità che non solo collega l’uomo con l’universo, ma lo fa partecipe di un insieme.

L’immaginazione può essere più reale della conoscenza.

Buddha meditation

La mia mente asiatica


Posso affermare che l’illuminazione della mia mente cominciò nel mio primo viaggio nella Thailandia distrutta dalla Tsusami del 2004. Alla domanda sul perché la sofferenza avvolge la vita, la risposta è emersa lentamente entrando nella profondità della filosofia buddista. Non essendoci limiti alla conoscenza la strada che ho imboccato è agli inizi, ma certamente è nella direzione giusta. Visita il mio Blog la mia mente asiatica.

Fare meditazione e immedesimarsi nell’insegnamento di Buddha ha cambiato la  mia personalità permettendomi una vita serena e armoniosa.

The China Study

Colin Campbell


40 anni di ricerche iniziate nel 1960. Nelle Filippine con i tumori epatici nei bambini e l’aflatossina nelle noccioline, in Cina con lo studio delle cause di morte e delle malattie nelle popolazioni rurali e in USA dove le diete low-fat delle infermiere aumentavano le malattie degenerative anziché ridurle. Il prof Campbell era un membro dell’Ufficio governativo della Sanità, ma le sue indicazioni sulla correlazione cibo/salute piano piano furono considerate non adeguate allo sviluppo medico scientifico. Campbell subì una emarginazione continua dalle sale operative dove si decideva la politica agricola e sanitaria americana. Così è nato The China study.

Le ricerche rivoluzionarie del China Study hanno aperto la falla dell’omertà e della censura scientifica. Oggi nelle librerie e su internet è disponibile una mole di pubblicazioni autorevoli sulle cure alternative. Nuove speranze emergono tutti i giorni per le malattie degenerative e per il cancro . Il libro è stato pubblicato in USA nel 2005 e in Italia nel 2011.

Nel settembre 2015 la casa editrice Scribo di Firenze ha  pubblicato L’alimentazione nella prevenzione del cancro. Ogni parola e ricerca di Colin   Campbell è stata da me verificata su PubMed e sui libri della mia biblioteca. La dieta China study vegetale ed integrale è diventata perte del mio sole di vita con la integrazione della eliminazione del sale aggiunto secondo l’esperienza del “famigerato” dott. Max Gerson.

Campbell è venuto tre volte in Europa e sempre sono stato al suo fianco. Ho raccolto, come oncologo, la staffetta della sua battaglia contro un sistema che sta portando la nostra società a riempire gli Ospedali e i Cimiteri senza dare una possibilità di guarigione alle persone.  Ormai la missione di diffondere a più persone possibili le scoperte scientifiche sulla alimentazione e la medicina complementare è di pubblico dominio e si diffonde a macchia d’olio. La rivoluzione parte dal basso, nessuno può imporre cosa mangiare.

Parole di Campbell: “Non possiamo permettere che lo status quo rimanga indiscusso mentre vediamo i nostri cari soffrire inutilmente. Eʼ tempo di opporsi, sgomberare il campo e assumere il controllo della nostra salute”.

Abano Terme con Colin Campbell, la Moglie e Nicla Signorelli

La strada è lunga ed irta di difficoltà, ma indiscussi sono i miglioramenti sulla salute dei malati ottenuti con l’alimentazione Vegetale ed integrale.
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La libertà di una persona inizia con la conoscenza e prosegue con la scelta del cibo.

Il Tempio di Tamkrabok

La ruota di Buddha

Quando nel maggio 2005 arrivai al Monastero di Tamkrabok, non avevo idea di cosa avrei trovato.  Ero reduce dalle terre dello Tsumami. Nel febbraio 2005,  avevo lavorato nell’Ospedale da campo dei Salesiani a Takua-Pa dove circa 30 giorni prima  in sole tre ore erano morte 5000 persone.

il tempio

Le domande che mi ero posto sulle coste di Kao Lack ebbero la loro risposta dai Monaci del Monastero di Thamkrabok. Da lì iniziai un nuovo sentiero che mi ha portato lontano dalla vecchia strada e tuttora la mia vita è segnata da quei primi intensi momenti. Ogni anno mi reco in pellegrinaggio in quel luogo circondato dalle montagne che mi ha accolto e formato la mia nuova visione della vita.
Thamkrabok è un posto mistico. Li si percepisce una energia profonda. In una pianura chiusa da irte e rocciose montagne c’è una caverna piena di pipistrelli e statue di Buddha. circa 60 anni fa lì si ritirò il primo abate di Thamkrabok Luang Poh Yai. Ho avuto l’onore di conoscere l’Abate Luang Poh Charoen. Lui è il mio maestro spirituale che mi accompagna in ogni momento.

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— Thamkrabok Storia

— Thamkrabok Seconda casa

— Thamkrabok  Monaci

— Thamkrabok Disintossicazione da oppioidi

— Thamkrabok La scienza della vita

— Thamkrabok La casa della salute

Thamkrabok è famoso in tutto il mondo per la Disintossicazione da droghe.

Il corpo si pulisce con l’acqua

Ogni anno migliaia di giovani provenienti dall’Asia e dall’Occidente si recano a Thamkrabok per disintossicarsi dall’eroina, dall’oppio, dal metadone e anche dall’alcool.

Vomito indotto dalla Iathà

La Iathà è una medicina che ripulisce il corpo dalla droga con il vomito. La cura fisica dura 10 giorni poi è associata al rafforzamento della volontà di uscire dalla droga. I monaci insegnano la “Sajià“.  Non c’è paragone con i metodi occidentali. I risultati sono strepitosi. In 30 giorni chi ha coraggio e

volontà esce dal tunnel della droga.

 “Il luogo per il Sajja’” è un testo scritto dal Monaco Phra Kan in esso sono contenute le istruzioni per come conseguire la disintossicazione del corpo e la consapevolezza della propria volontà.

La mia mente asiatica

La mia mente asiatica

In me esistono due personalità che potete conoscere nei due blog:


La mia Mente asiatica
Provocatore di pensiero

1) La mia Mente asiatica contiene la trasformazione che la cultura asiatica, dall’India alla Cina, ha determinato sul mio modo di pensare. Il buddismo tailandese theravada mi ha insegnato a controllare le emozioni, le tecniche di meditazione e a seguire ” la via di mezzo”.
Essere Buddista vuol dire essere un Cristiano migliore.

2) Raccontano che quando nacqui sorrisi, prima della smorfia al taglio del cordone materno. Crescendo in quel di Firenze ho sviluppato uno spirito satirico , goliardico, fanculista con cui cerco di affrontare la stupidità e la decostruzione della nostra società. Lo stupido, il delinquente e il paraculista sono personaggi che ci affliggono tutti i giorni, ma se si utilizza il tempo si trasforma l’avversità in utilità. Basta solo giocare con la mente e con il tempo.

Medicina

Ho frequentato molti posti e molti sapienti, ma ho imparato solo quello che mi interessava e si confaceva con la mia indole. Ad un professore mezzacalzetta della Clinica medica di Siena, quando mi disse di non andare a studiare in America, gli feci una pernacchia e lo mandai a quel paese. Fare il Medico era per me una missione contro la sofferenza, ma mi sono comportato come Don Chisciotte tra i mulini a vento. Nel 1996 fui denunciato per aver prescritto la morfina ad un malato terminale e finii su Rai 3 a “Mi manda Lubrano“.

Ora, che sono libero in pensione, le mie ricerche continuano perché la scienza non da risposte, ma pone domande.  Potrei benissimo zappare l’orto se la medicina avesse trovato la cura del cancro, ma oggi le persone continuano a morire di cancro sempre di più e sempre più giovani.
Il “China Study” ha illuminato la mia medicina e indicato la strada per uscire dal tunnel del cancro. La filosofia buddista mi ha insegnato a guardare la realtà nel suo insieme.
Il libro “L’alimentazione nella prevenzione del cancro” è nato dal desiderio di continuare ad aiutare coloro che hanno la “sfortuna di un cancro”. Con il sorriso sul viso i pensieri fugaci si trasformano in una riflessione, una ricerca, un sogno, una critica. Provocatore di pensiero, goliardico, ironico, antipatico a molti, ricercatore senza fine…….

Nel 1990 il Dott. Benedetti, che gestiva un Ospice nell’Ohio, mi insegnò che il dolore è il 5° segno vitale.

I segni della vita terrena sono cinque:
1) respirazione,
2) battito cardiaco,
3) pressione arteriosa,
4) temperatura,
5) dolore.

Queste sono le fondamenta della medicina occidentale. In Asia non si studiano i settori, ma l’insieme della persona. il dolore si chiama sofferenza e non c’è dicotomia tra corpo e mente.
La sofferenza dell’uomo è un insieme concatenato tra corpo, mente e spirito. Sfortunatamente, la difficoltà di capire la vita spinge i medici ad un approccio riduzionista.  Lo sanno i pazienti quando si sentono dire “La mando da un altro  specialista perché non è il mio settore”.
Il China Study insegna che per vincere il “dolore/sofferenza” bisogna avere una mentalità olistica.

Ippocrate: “Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”