Oncologia Ippocratica

Il cancro non è tra tante malattie quella peggiore. Ce ne sono alcune per le quali la vita è indegna e per queste l’eutanasia potrebbe essere plausibile. Il cancro No! Il cancro non è incurabile e non deve essere accettata l’idea di chi lo vuole trasformare in una malattia cronica. Costoro o sono caduti nel tranello della medicina riduzionista o sono in mala fede.

Oggi sappiamo bene quali sono i fattori che portano al cancro. Salvo pochi casi genetici o ambientali puri, tutti gli altri sono prevedibili e curabili. L’Epigenetica ha aperto la porta per individuare la causa nel singolo individuo. La strada è in salita ed è all’inizio, ma la prevenzione e la guarigione sono il traguardo. Per precorrere questo sentiero fino alla fine la frase del Tempio di Apollo è chiara: “Conosci te stesso“.

Far capire questo a chi ha un cancro è una scena del film Mission impossible. In realtà la persona non è cosciente del suo essere, perché è fuorviata dalla realtà dei sei sensi. Vive in una realtà apparente che crede sia reale.  La profondità del suo essere, delle sue cellule non è percepita. Quanti sono i capelli che uno ha in testa? Chi li ha contati uno per uno? E chi ha tenuto il conto di quelli caduti e di quelli ricresciuti? Nessuno ha mai fatto questi conti con il pallottoliere. Io stesso non so quanti capelli ho in testa, ma i miei bulbi piliferi lo sanno perfettamente. Loro sanno anche quanto sono lunghe le unghie dei piedi e quanti globuli rossi sono nel sangue come pure se ho il raffreddore. Questa è l’Omeostasi di Ippocrate, l’equilibrio della medicina quantistica. Il corpo è regolato da regole ferree basate sulla simultaneità e sull’armonia. I fattori che disgregano questi due elementi portano al cancro. Facile a dirsi ma Mission impossible per quelli che tutti gli anni finiscono in una bara o nel forno crematorio.

Non c’è bisogno di diventare un asceta e salire su una tavola di chiodi per conoscere se stessi. Francesco di Assisi quando vide la carneficina in battaglia, si spogliò nudo, salí sul tetto della chiesa e cominció a parlare con gli uccelli. Non c’è bisogno di scimmiottare la meditazione, lo yoga, la danza o le passeggiate o fare i tour nei paesini esotici. Il corpo, le cellule del corpo se ne infischiano di tutte queste manfrine. I Guariti lo dimostrano. La persona deve imparare dalla realtà in cui vive: 1)la persona amata morta di cancro deve essere guardata per non cadere nello stesso tritello, 2) il proprio cancro deve essere studiato sia con la scienza medica che risalendo il percorso della sua origine, 3) Se non si esce dalla propria ignoranza è bene comprare il loculo al cimitero. Conoscenza e consapevolezza: se sai quale è stata la causa del cancro solo tu puoi guarirlo. Ma chi è disposto a farlo? Pochi, molti pochi. Sono disperati perchè in fondo sanno che non c’è la faranno. A meno di uno sforzo gigante. Eppure ci sono persone che con un filo di voce sommessa dicono: “Prendi la mia mano”.

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— Giuramento di Ippocrate