Non è il singolo ospedale o il singolo medico a essere un tecnogeno. Tutta la medicina è precipitata nel gretto materialismo ateista. La scienza ha preso il posto della religione e il malato deve credere, ubbidire e rimettere i suoi peccati come un penitente cronico. L’insegnamento umanistico di Ippocrate sta fuori dalle mura e dalle menti del riduzionionismo. È un peccato perché scienza e filosofia sono le due facce del benessere. La persona non deve vivere stando attenta a sbagliare. Uno non deve stare attento a niente, se si preoccupa dei biscotti di ceci o del conto da pagare entra nel riduzionismo.

Il cancro è un segno di un destino sbagliato. Le persone che capiscono questo divengono illuminati. Tutto diviene chiaro, non ci sono più dubbi ne domande. La vita scorre liscia, tranquilla e tutte le difficoltà sono superate. Dalla preoccupazione si passa alla consapevolezza, al vivere un gradino sopra gli altri. Qui entra la compassione intesa come dispiacere per chi non ha saputo cogliere l’opportunità di vivere un cancro come una rinascita.

Nessuno lo spiega anzi tutti lo negano. Io ci credo e per quello che posso lo insegno, ma se do il 20%, lascio l’80% alla volontà della persona

Margot JP Wicca 

Caro Mirco, come ben sai, è solo attraverso l’aver attraversato la tempesta che si sa come governare nel mare calmo e senza vento. 

Come vanno li le cose? 

Fantastico il tuo progetto, tanti auguri