Cibo e Coronavirus

Il 9 gennaio 2020 è la data ufficiale dell’Epidemia da Coronavirus – COVID19 iniziata nella metropoli Wuhan, nella provincia Hubei nel centro industriale della Cina. Dopo è stato un susseguirsi di comunicati sui decessi e sui contagi. E’ risultato chiaro che le “fatalità” colpivano persone anziane e ammalate. Il 95% sviluppava una polmonite bilaterale interstiziale. Il video del cinese che cadeva a terra morto o collassato era impressionante. Lo misi su Facebook il 7 febbraio 2020 e mi fu risposto che era UNA FAKE . La polmonite è in grado di uccidere una persona in solo otto-nove giorni dopo il primo sintomo. La prima causa ipotizzata è stato il blocco della ossigenazione polmonare. Oggi a distanza di quasi quattro mesi dalle autopsie emerge la “trombosi polmonare” sia la vera causa di morte.

 Il problema è cardiovascolare, non respiratorio.

Questo dato se confermato significa che prima dei Respiratori serve l’Eparina. Le autopsie eseguite sui deceduti sia in Cina che in Italia sono poche, per la paura di contagio da parte dei medici anatomo-patologi. Saranno necessari ulteriori tempi e studi, ma l’Eparina a basso peso molecolare entra tra i farmaci facilmente reperibili con potenzialità anche nella fase non terminale della malattia. Lo studio su 449 pazienti ospedalizzati con Covid19 presso il Tongji Hospital of Huazhong University of Science and Technology, Wuhan, China ha riportato una riduzione della mortalità a 28 giorni nei 99 pazienti con la terapia con enoxaparina (40-60 mg/die).

Fattori di Rischio

In Cina e in Italia le prime persone ricoverate per sintomi gravi erano affetta da una, due, tre o più malattie. La COMORBILITÀ è il fattorie di rischio più grave nelle persone anziane. Il successivo propagarsi della contagio alle persone giovani è invece legato ai CONTATTI MULTIPLI di lavoratori a contatto con persone siero positive (medici, indfermieri, poliziotti, rivendite alimentari eccetera).

COMORBILITÀ: Ipertensione, Cardiopatie, Diabete, Tumori e Broncopatie ostruttive

Queste malattie sono presenti in tutti i deceduti nei mesi iniziali. Queste malattie hanno in comune la causa epigenetica iniziale IL CIBO.

L’età media di 105 pazienti italiani deceduti al 4 marzo era di 81 anni. In maggioranza uomini, il 18.3% presentava 2 patologie e 67.2% 3 o più patologie. Le malattie rappresentate erano l’ipertensione (74,6%), cardiopatia ischemica (70,4%), diabete mellito (33,8%). Solo il 15.5% presentava 0 o 1 patologie (Tumori e Broncopatie cronico Ostruttive BCO)

Il ruolo della alimentazione

Ipertensione, cardiopatie, diabete, tumori appartengono alla famiglia di malattie degenerative. La causa primaria è il cibo ad alta densità calorica, raffinato e insaporito della alimentazione moderna industriale. L’eccesso di calorie porta ad accumuli di grasso con sovrappeso e obesità. Dal 2000 l’OMS mette in guardia la pericolosità della alimentazione, ma le sue raccomandazioni sono disattese dalla Industria alimentare e dalla maggioranza della classe medica.

L’obesità è un fattore di rischio più pericoloso del fumo di sigaretta.

L’Alimentazione a prevalenza di cibi animali e raffinati e l’Inquinamento ambientale dell’acqua, aria e suolo si combinano generando uno stato degenerativo metabolico che porta nel medio lungo periodo a un punto di rottura della Omeostasi. La manifestazione di una malattia dipende dalla combinazioni dei singoli fattori cullo stile di vita individuale e sul suo patrimonio genetico. L’infiammazione da cibo è il primo gradino di uno stress metabolico enzimatico delle cellule. Il secondo è rappresentato da una degenerazione dei sistemi metabolici e funzionali. In questa fase la medicina interviene con cure sintomatiche senza affrontare la causa di base. Il terzo gradino porta a associazioni tra Ipertensione, Cardiopatie, Diabete, Tumori, Broncopatie ostruttive, ecc, con COMORBILITA’ e grave compromissione dello stato di salute e della qualità della vita dei malati.

BASTA UN SEMPLICE VIRUS INFLUENZALE O UN CORONAVIRUS per portare a morte persone già con un piede nella Tomba

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